Mercoledì, 16 Marzo 2016 00:00

Intervista ad Arturo Vetro

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Vincenzo ci racconti un po’ della sua azienda, ci dica qualcosa di voi.

L’azienda è nata nel 1973 dallo spirito imprenditoriale di mio zio e mio padre, poi nel 1995 ho fondato Arturo Vetro mettendomi in proprio. Sin dall’esordio mi sono occupato della fornitura di vetri per l’edilizia e dal ’95 con la fusione del vetro ho iniziato ad approcciarmi all’arredamento d’interni; successivamente con l’avvento delle nuove normative antinfortunistiche ho introdotto la tecnica della stratificazione del vetro. Ho sempre puntato sulla diversificazione dei miei investimenti che mi ha permesso in questi anni a rispondere alle esigenze di mercato ed è per questo che oggi ho puntato tutto sul nuovo macchinario Ghelco.

Bene, quindi come potrebbe definire le caratteristiche principali di questi macchinari? Se dovesse usare un aggettivo?

E’ un macchinario molto delicato, necessita infatti di un luogo il più possibile asettico a temperatura controllata, per questo ho ricreato nella mia vetreria un’ala interamente dedicata alla stampa digitale separata dal resto della produzione, e con un operatore specializzato che si occupa esclusivamente del funzionamento e della manutenzione della macchina.

Oggi qual è il prodotto di punta che fornite?

L'applicazione del nuovo impianto è un sistema di alta qualità che fonde estetica e sicurezza: una soluzione di design moderno per arredamenti interamente in vetro. Puntiamo infatti negli interni e soprattutto nella realizzazione di porte che vadano a riprodurre immagini grafiche e fotografiche.

Come si inserisce nel vostro futuro l’aver comprato questo macchinario? Cambierà l’approccio dell’azienda al mercato? Vi darà modo di essere più competitivi ?

Si certo, siamo più competitivi perché, avendo la possibilità di usare più materiali, riusciamo ad abbracciare più settori.

Grazie molte signor Vincenzo.

Grazie a Lei!