Lunedì, 10 Ottobre 2016 00:00

INTERVISTA A BEATRICE LERMA

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Come è iniziata la collaborazione con Ghelco Srl?

La nostra conoscenza con Ghelco ebbe origine in precedenza, grazie ad un progetto EDEN - EcoDesign Network. Cross border Network aimed at the engineering of ecocompatible products, Interreg-Alcotra Programme 2007-2013, riferita in particolare alle attività sviluppate nella regione Piemonte grazie alla stretta collaborazione con i partner di progetto, che vedeva coinvolte alcune aziende del territorio piemontese tra cui appunto Ghelco. Abbiamo quindi lavorato nuovamente con Ghelco grazie ai servizi della Materioteca MATto (Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino, archivio di Materiali innovativi, con sede presso il Corso di Studi di Design e Comunicazione Visiva, in corso Settembrini 178 a Torino), un archivio di materiali innovativi che raccoglie circa 700 campioni di materiali e semilavorati appartenenti a diverse famiglie materiche, come polimeri, ceramici e metalli, carte, ecc. Dal 2010 la Materioteca è aperta alle piccole e medie imprese della Provincia di Torino iscritte alla Camera di Commercio: attraverso il servizio di consulenza MATto - materiali per il design proponiamo un servizio di consulenza alle aziende, individuando dei materiali innovativi che possono essere di loro interesse per migliorare la produzione, per definire un nuovo prodotto o semplicemente per essere aggiornati su quelle che sono le innovazioni del mercato. Attraverso questo servizio di consulenza incontriamo diverse aziende ogni anno, tra cui Ghelco Srl. Lo scorso anno è nata la possibilità di collaborare individuando le nuove realtà aziendali che potessero essere interessate alla tecnologia Valjet della decorazione digitale.

Come si è quindi sviluppato il progetto tra voi e Ghelco?

Attualmente all’interno della Materioteca MATto stiamo svolgendo un’analisi di quelle che possono essere le aziende, le imprese ed i fornitori interessati a cambiare la loro produzione attraverso la decorazione digitale, che vogliano innovare la loro produzione individuando delle nuove collezioni da andare a decorare con la nuova tecnologia Ghelco. Oggi sono stati effettuati da Ghelco diversi test su materiali e semilavorati prodotti dalle aziende individuate dalla Materioteca MATto: in particolare la decorazione digitale è stata testata su materiali e semilavorati per pavimentazioni e rivestimenti, quali cementi, pelli e finte pelli, semilavorati derivati dal legno e carte innovative.. Tutti i test effettuati su questi materiali hanno dato dei riscontri molto positivi.

Come vede la collaborazione tra un ente come il Politecnico e le aziende che operano sul territorio?

Sono già stati intrapresi negli anni dei progetti di ricerca e sviluppo che hanno visto la collaborazione diretta fra enti formativi e aziende: ad oggi questo genere di partnership può essere uno dei modi per differenziarsi rispetto alla concorrenza del settore tra le molte realtà presenti sullo stesso mercato.

Come valuta l’approccio verso l’innovazione tecnologica da parte di un’azienda come Ghelco Srl che fa del Made in Italy la sua bandiera?

Credo che quella imboccata da Ghelco sia la strada giusta che un’azienda deve percorrere per riuscire a mettere in evidenza la forza del Made in Italy, senza la quale difficilmente riuscirebbe ad essere riconosciuta in mercati stranieri; d’altra parte, senza una forte propensione all’innovazione tecnologica, si rischia di rimanere sempre fermi e di farsi superare da aziende concorrenti che non hanno da parte loro la forza de Made in Italy ma che possono comunque diventare più appetibili sul mercato proprio grazie all’innovazione tecnologica applicata. Innovazione e Made in Italy dovrebbero quindi essere sempre portate avanti dalle aziende in maniera sinergica